La Tempesta – William Shakespeare – Recensione Libro

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La tempesta (The Tempest) la tempesta william shakespeare è una commedia drammatica in cinque atti scritta da William Shakespeare tra il 1610 e il 1611. Ambientata su un’isola imprecisata del Mediterraneo, racconta la vicenda di Prospero, duca di Milano in esilio, che trama per riportare sua figlia Miranda al posto che le spetta, utilizzando illusioni e manipolazioni magiche. Prospero, il vero duca di Milano, che trama per riportare sua figlia Miranda al posto che le spetta, utilizzando illusioni e manipolazioni magiche. Una fra le varie opere scritte da Shakespeare è “La tempesta” scritta fra il 1611 e il 1612 in lingua inglese, la cui trama è abbastanza semplice: Prospero, duca di Milano, è spodestato dal fratello Antonio a cui aveva affidato il ducato per potersi dedicare agli studi prediletti di magia, questi con l’aiuto del re di Napoli di cui si fa vassallo caccia Prospero e non osando ucciderlo per timore del risentimento popolare lo mette in una barca con la figlia Miranda e lo manda alla deriva.

Prospero appartiene a entrambi questi mondi, egli proviene dal mondo reale, dove era Duca di Milano e ha un legame con i passeggeri che fa naufragare sull’isola, grazie ai suoi poteri magici, allo stesso tempo domina gli spiriti dell’isola, dove ormai vive e usa la magia per manipolare i suoi nemici e controllare gli eventi. La magia è un tema assolutamente centrale ne La tempesta, dato che è il meccanismo più usato per comporre la trama. Una formula che ha garantito, negli anni, il successo del Licinium, e che ha reso l’evento estivo di Erba un momento centrale della programmazione culturale del Nord Italia.

Infine va segnalato che alcuni studiosi hanno creduto di ravvisare nelle arti magiche di Prospero un riferimento al potere illusionistico del teatro stesso: il drammaturgo, proprio come il mago, è colui che sa evocare una realtà fittizia, una vita di fantasia che, sulle scene, sembra vivere di vita propria e, rispetto alla quale, la vita reale appare non solo come la matrice originaria, ma, a sua volta, come una occasione per riflettere sulla labilità di tutte le cose. Prospero, che ha preferito al governo delle cose umane il governo degli elementi, prima che essere esperto di scienze occulte, è un maestro di arti liberali e ci confessa i suoi affanni pedagogici. Il film Serenity di Joss Whedon riprese molti dei temi, e qualche nome, sia da Il pianeta proibito che da La tempesta: in special modo, l’esplorazione dell’ambito giusto per il controllo delle altre persone. La tempesta è stata anche l’ossatura per molte opere teatrali di carattere sociale, tra cui Une Tempête di Aimé Césaire e This Island’s Mine di Philip Osment.

Anche se Shakespeare non dice in modo esplicito che la vicenda si svolge nelle Isole Bermuda, fa però un misterioso riferimento a «the still vex’d Beermothes»; una allusione, forse, alla fama un po’ sinistra che circondava quelle isole tropicali, chiamate in alcune atlanti «Isole dei Diavoli» (da cui la strega Sycorax?), celebri per alcuni spettacolari naufragi, come quello, avvenuto appena due anni prima della composizione dell’opera, della nave di Sir John Somers; “vexed”, si può tradurre, infatti, con “tormentate”, ma anche con “discusse”, come se vi fosse qualche cosa di poco chiaro in quel paradiso corallino perso in mezzo all’oceano. Anche Calibano, essere abietto e ingenuo, figlio di Sicorax, viene sottomesso al potere del mago. I libri hanno il potere di condurre attraverso il tempo storie ed emozioni che, in teoria, non avremmo potuto fare nostre. Abstract/Sommario: Certi libri entrano a far parte del patrimonio dell’umanità.

Non risentire del passare del tempo, anzi, unirsi ad esso: questa è la forza dei libri. L’unità di luogo è conseguita con l’ambientazione delle vicende su di un’isola remota. Sarà che la magia non mi rapisce ma quest’opera, vista nel quadro generale delle opere di Shakespeare non è di certo la mia preferita. La Tempesta è una commedia piuttosto complessa in cui si mescolano realtà e magia. Nel 1989 Per Åhlin realizza un lungometraggio animato liberamente tratto dalla commedia dal titolo La tempesta di Shakespeare. Il Neri, tra l’altro, fece notare che il tema del naufragio e del mago si trova già in una commedia pastorale italiana (“Fiammetta”, 1584) di Bartolomeo Rossi.




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